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Arredo, nautica ed eco compatibilità, i tre cardini del progetto ECO A BORDO. Presentati i primi risultati presso lo Yacht Club


Roberto Braida
“In qualità di Presidente dello Yacht Club Milano sono lieto di poter presenziare a questo evento e di poter fornire  un contributo alla presentazione  di “Ecoabordo”, il progetto realizzato dallo IED e da Material Connexion Milano, che mira a promuovere l’utilizzo di materiali ecocompatibili nelle creazione di arredi per la nautica da diporto e che lo Yacht Club Milano ha deciso di sostenere, con convinzione fin dall’inizio. Il nostro è un club che fa della passione per il mare, prima ancora che per gli sport nautici, il suo punto di forza e, come ogni autentico appassionato, anzi come ogni vero innamorato, sa che la prima cosa che il mare chiede a chiunque si accinga a navigarlo è “rispetto”.
Rispetto che si manifesta, prima ancora che nell’osservare le sue leggi, nel saperlo mantenere pulito e preservarlo da ogni fonte di inquinamento: in una parola fare in modo che sia sempre “vivibile”.
Oggi non solo il mare, ma tutto l’ambiente, corre il rischio di perdere la loro purezza e per questo ci chiedono di essere salvaguardati con maggior cura ed attenzione. Per questo riteniamo che non solo le istituzioni pubbliche, ma anche le imprese e gli enti privati siano chiamate a fornire un importante contributo alla ricerca, per garantire una maggiore tutela e sicurezza ambientale.
Nel settore nautico, Yacht Club Milano ha deciso fare la sua parte, sostenendo un progetto molto valido come quello di “Ecoabordo”, che si propone di realizzare  nuove imbarcazioni con materiali non di prima fascia, ma che possono essere riciclati e dunque maggiormente eco-compatibili e ad impatto ambientale ridotto.
Siamo convinti  che l’eco-progettazione sia il futuro di questo settore e che l’impiego di materiale “eco” nulla tolga alla bellezza delle nostre imbarcazioni, anzi rappresenti un forte segnale di come la qualità delle prestazioni non sia minimamente svantaggiata dai nuovi prodotti utilizzati.
Yacht Club Milano si schiera dunque con decisione a fianco della ricerca dello IED, certo di interpretare anche il pensiero dei propri soci  e di tutti coloro  che fanno della presenza di materiali eco-compatibili un criterio di scelta prioritario quando decidono di usare un’imbarcazione o addirittura di acquistarla.
Si tratta indubbiamente di una sfida che si presenta ancora in salita, ma i primi passi fino ad oggi compiuti ed i risultati ottenuti, che verranno tra poco illustrati, ci inducono a ritenere che abbiamo intrapreso la strada giusta, quella che incoraggia il rispetto per l’ambiente, senza diminuire l’amore per le barche.